Il gelso da carta, noto per la sua crescita rapida e la resistenza alla siccità una volta ben radicato, può essere propagato per seme o per talea. Tollera i terreni calcarei, ma non apprezza l’eccesso di umidità. In Asia è ampiamente coltivata per la sua fibra, utilizzata soprattutto nella produzione di carta, ma anche nella medicina tradizionale. Le fibre della Broussonetia papyrifera, che si trovano nella corteccia interna, sono lunghe, resistenti e facili da separare, il che le rende ideali per la produzione di carta. Questa carta è utilizzata in diverse tradizioni, in particolare in Cina, Giappone e Corea. In Cina, la carta ricavata dalla Broussonetia risale al 105 d.C., con l’innovazione di Cai Lun, che portò alla diffusione della carta. Questo materiale era particolarmente popolare durante la dinastia Tang per la copia dei sutra buddisti. In alcune regioni, in particolare in Cina e nel Sud-Est asiatico, la carta di corteccia di Broussonetia è ancora prodotta in modo tradizionale. A Mangtuan, un villaggio dello Yunnan, questa attività è svolta principalmente dalle donne, che seguono un processo in undici fasi per produrre una carta liscia, bianca e resistente utilizzata per le scritture religiose e per il confezionamento del tè. In Polinesia e in Nuova Caledonia, la corteccia del gelso da carta viene utilizzata anche per produrre la tapa, un tessuto tradizionale. Questo materiale, utilizzato per abiti e oggetti cerimoniali, svolge un importante ruolo culturale in queste regioni. Il gelso da carta viene utilizzato anche per l’alimentazione animale, in particolare per nutrire i maiali con le sue foglie ricche di sostanze nutritive. Tuttavia, in primavera, l’albero può produrre grandi quantità di polline, causando allergie in alcune persone.