Per i missionari spagnoli, la morfologia del fiore ricordava gli strumenti della Passione di Cristo. Questo simbolismo fu divulgato negli scritti di Giacomo Bosio, un frate ospitaliere di Roma, nel 1610.
È la passiflora ornamentale più diffusa nei climi temperati. È stata utilizzata anche come pianta medicinale.
Fra Giacomo Bosio, storico dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, stava raccogliendo informazioni sulle leggende e i miracoli della croce cristiana per il suo libro Croce trionfante e gloriosa, quando nel 1610 un frate francescano del Messico gli presentò il disegno di un fiore sorprendente (probabilmente Passiflora incarnata), che ritenne opportuno chiamare Flos passionis (Fiore della passione). Bosio vedeva in ogni parte del fiore un simbolo della crocifissione
I viticci simboleggiano le fruste della flagellazione; I dieci petali e sepali rappresentano dieci dei dodici apostoli; I circa cento fili disposti in cerchio alludono alla corona di spine; I tre stigmi e le cinque antere ricordano i tre chiodi e le cinque ferite.